PERCHE’ LO SAPPIAMO MA FACCIAMO IL CONTRARIO?
Semplice: perchè è nella nostra natura. Scappare dal pericolo, è nella nostra natura.
Ti faccio un esempio che mi riguarda: l’anno scorso sono stato in vacanza nell’Oceano Indiano.
Se fai snorkeling in quella zona, l’incontro con uno squalo è quasi scontato e infatti è andata così: mi sono trovato davanti ad uno squalo che, anche se piccolo, poteva farmi molto male.

Che fare? Cosa avresti fatto tu al mio posto?
Facendo qualche ricerca sul comportamento degli squali, scoprirai che se provi a scappare ti comporti esattamente come una loro preda in natura (cosa anche scontata); diverso è se ti metti in posizione verticale dandogli la fronte.
[ATTENZIONE: non sto dando indicazioni su come nuotare con gli squali, lungi da me!]
Scappare davanti ad una qualsiasi forma di pericolo è un comportamento “stampato” nel nostro cervello rettile, quello istintivo, che si basa sulle prime impressioni: “Pericolo? Scappa! Mettiti in salvo!”
La fuga davanti al pericolo è una scelta istintiva, ma è sempre la migliore?
Direi di no, e nemmeno in finanza.
Guarda questo grafico:

Gli investitori sono usciti dal mercato proprio nei momenti migliori per investire.
Fare market timing è difficile
Individuare il momento migliore per entrare o uscire dal mercato è pressoché impossibile, proprio per questo pianificare l’investimento secondo i nostri obiettivi è l’unica maniera per dormire sonni tranquilli.
La pianificazione riduce il rischio immediato e quindi ci tutela dalle reazioni emotive che potrebbero farci fare scelte sbagliate.



