FINANZA COMPORTAMENTALE

INVESTI COME CAPITAN SPOCK O COME HOMER SIMPSON?

COS’E’ LA FINANZA COMPORTAMENTALE

Che ruolo giocano le nostre emozioni ed i nostri pensieri nella gestione dei risparmi?

La finanza comportamentale è la disciplina che studia l’impatto dei fattori emotivi sulla gestione dei risparmi.

Volendo rappresentare la finanza comportamentale con dei personaggi, i due esempi più iconici che si possano scegliere per descrivere le differenze tra l’ “uomo logico e razionale” e l’ “uomo reale” sono Capitan Spock ed Homer Simpson.

INVESTITORE RAZIONALE “CAPITAN SPOCK”

Capitan Spock è un Vulcaniano, una razza aliena nota per la logica e la razionalità: il suo pensiero è  orientato all’analisi degli aspetti razionali della situazione, con una capacità innata di eliminare l’emotività. Quando deve prendere una decisione, non si lascia influenzare da fattori esterni ma si basa solo sulla logica per giungere alla conclusione giusta.

INVESTITORE IMPULSIVO “HOMER SIMPSON”

Homer Simpson, d’altra parte, è l’opposto. La sua natura emotiva ed impulsiva lo rende spesso incapace di prendere decisioni sensate; è distratto da fattori esterni come la televisione o il cibo e le sue azioni sono guidate dalle emozioni.

Purtroppo ad oggi la maggior parte delle persone, quando si tratta di gestione del risparmio, si comporta più come Homer, che non come Capitan Spock.

Quando si tratta del proprio patrimonio è necessario assomigliare a Capitan Spock, adottando un approccio razionale basato sui fatti, consapevoli delle proprie emozioni e del modo in cui queste possono influenzare le nostre decisioni di risparmio e investimento.

I 4 BIAS EMOTIVI DELLA FINANZA COMPORTAMENTALE

Un bias è una credenza limitante che può influenzare le nostre decisioni e indurci a commettere errori di valutazione.  

La finanza comportamentale individua 4 principali bias emotivi che influiscono sulla nostra razionalità quando dobbiamo prendere decisioni che riguardano i nostri risparmi:

AVVERSIONE ALLE PERDITE

In psicologia è stato studiato che una perdita pesa più del doppio di un guadagno della stessa entità. Ciò comporta la tendenza a monetizzare troppo presto i guadagni quando le cose vanno bene ed invece mantenere le posizioni in perdita nel tentativo di recuperare, quando le cose vanno male; un atteggiamento che non fa altro che peggiorare le cose. “Continuano a tenersi le erbacce e gettano i fiori” ha detto Warren Buffet.

ECCESSO DI FIDUCIA

A volte si sovrastimano le informazioni personali, comportando un eccesso di sicurezza che può rivelarsi controproducente.

BIAS DELLA FAMILIARITA’

O Home Bias: consiste nella scelta di investire solamente in titoli domestici per la presunzione di conoscerli meglio perché più vicini a noi.

Il problema, per noi italiani, è che il nostro mercato pesa soltanto l’1% dei mercati globali. Si corre quindi il rischio di non essere abbastanza diversificati e di concentrarsi soltanto in un mercato specifico, peraltro particolarmente inefficiente.

PREGIUDIZIO DI ATTRIBUZIONE

E’ l’attitudine di ricercare esternamente la causa di una scelta errata. Ad esempio, quando perdiamo una partita di calcio e diamo la colpa all’arbitro.

Essere consapevoli e saper contrastare certe distorsioni dettate dall’emotività è il primo passo per essere più Capitan Spock e meno Homer Simpson.

La finanza comportamentale ci aiuta a riconoscere i tranelli tesi dalla nostra emotività, dai bias, dai pregiudizi e ci guida verso decisioni più consapevoli.

Un consiglio? Focalizzarsi sui propri obiettivi!

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